Resto al Sud

Resto al Sud è l’incentivo che sostiene la nascita di nuove attività imprenditoriali avviate da under46 nelle regioni del Mezzogiorno.

La dotazione finanziaria complessiva è di 1.250 milioni di euro.

 

COSA SI PUÒ FARE

Avviare iniziative imprenditoriali per:

-produzione di beni nei settori industria, artigianato, trasformazione dei prodotti agricoli, pesca e acquacoltura

-fornitura di servizi alle imprese e alle persone

-turismo

Sono escluse dal finanziamento le attività agricole, libero professionali e il commercio.

 

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le spese per la ristrutturazione o manutenzione straordinaria di beni immobili, per l’acquisto di impianti, macchinari, attrezzature e programmi informatici e per le principali voci di spesa utili all’avvio dell’attività.

 

 AGEVOLAZIONI

Il finanziamento copre il 100% delle spese ammissibili e consiste in:

-contributo a fondo perduto pari al 35% dell’investimento complessivo

-finanziamento bancario pari al 65% dell’investimento complessivo, garantito dal Fondo di Garanzia per le PMI. Gli interessi del finanziamento sono interamente coperti da un contributo in conto interessi

Resto al sud è un incentivo a sportello.

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Smart & Start

Finanzia la nascita e la crescita delle startup innovative che:

-hanno un forte contenuto tecnologico

-operano nell’economia digitale

-valorizzano i risultati della ricerca (spin-off da ricerca).

Sono finanziabili progetti con spese tra 100.000 euro e 1,5 milioni di euro.

 

Smart&Start Italia offre:

-un mutuo a tasso zero fino al 70% dell’investimento totale. La percentuale di finanziamento può salire all’80% se la startup è costituita esclusivamente da donne o da giovani sotto i 35 anni, oppure se al suo interno c’è almeno un dottore di ricerca italiano che lavora all’estero e vuole rientrare in Italia;

-un contributo a fondo perduto pari al 20% del mutuo, solo per le startup con sede in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

Le startup devono essere costituite da non più di 60 mesi alla presentazione della domanda,

Le startup costituite da meno di un anno possono contare su servizi di assistenza tecnico-gestionale nella fase di avvio (pianificazione finanziaria, marketing, organizzazione, ecc.).

VALUTAZIONE  Incentivo a sportello

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Nuove imprese a tasso zero

L’incentivo è per i giovani e le donne che vogliono diventare imprenditori. Le agevolazioni sono valide in tutta Italia e prevedono il finanziamento a tasso zero di progetti d’impresa con spese fino a 1,5 milioni di euro che può coprire fino al 75% delle spese totali ammissibili.
Le agevolazioni sono rivolte alle imprese composte in prevalenza da giovani tra i 18 e i 35 anni o da donne di tutte le età, su tutto il territorio nazionale. Le imprese devono essere costituite in forma di società da non più di 12 mesi rispetto alla data di presentazione della domanda. Anche le persone fisiche possono richiedere i finanziamenti, a condizione che costituiscano la società entro 45 giorni dall’eventuale ammissione alle agevolazioni.

Settori

-Produzione di beni nei settori dell’industria, dell’artigianato, della trasformazione dei prodotti agricoli;
-Fornitura di servizi alle imprese e alle persone; Commercio di beni e servizi
-Turismo . Attività della filiera turistico-culturale, finalizzate alla valorizzazione e alla fruizione del patrimonio culturale, ambientale e paesaggistico, nonché al miglioramento dei servizi per la ricettività e l’accoglienza;
-Servizi per l’innovazione sociale.
Cosa Finanzia
Programmi d’investimento non superiori a € 1.500.000 da realizzare entro 24 mesi dalla data di stipula del contratto di finanziamento. Spese ammissibili: Suolo aziendale;  Fabbricati  e opere   murarie,  comprese   le ristrutturazioni;   Macchinari, impianti e attrezzature; Programmi e servizi informatici;  Brevetti, Licenze e Marchi;   Formazione specialistica dei soci e dei dipendenti; Consulenze specialistiche, studi di fattibilità economico-finanziari, progettazione e direzione lavori, impatto ambientali.
Agevolazioni
-Mutuo Agevolato a tasso zero, a copertura massima del 75 % dell’investimento ammesso: 
restituzione in 8 anni a decorrere dall’erogazione dell’ultima quota a saldo del finanziamento concesso; 
-Rate semestrali costanti posticipate, scadenti il 31 maggio e il 30 novembre di ogni anno; 
Il finanziamento agevolato è assistito dalle garanzie  previste  dal codice  civile  acquisibili nell’ambito degli investimenti da realizzare o su beni di terzi, per un valore non superiore all’importo del finanziamento concesso
Apporto da parte dei soci di mezzi propri ovvero finanziamento esterno non agevolato pari ad almeno il 25% dell’investimento ammesso.

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Cultura crea

Sostiene la nascita e la crescita di iniziative imprenditoriali e no profit nel settore dell'industria culturale-turistica che puntano a valorizzare le risorse culturali del territorio nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia. La domanda si presenta solo online

In particolare:

- l’incentivo per la “Creazione di nuove imprese nell’industria culturale” finanzia:
-team di persone fisiche che vogliono costituire una impresa, purché la costituzione avvenga entro 30 giorni dalla comunicazione di ammissione alle agevolazioni.
-le imprese costituite in forma societaria da non oltre 36 mesi, comprese le cooperative
- l’incentivo per lo “Sviluppo delle imprese dell’industria culturale” finanzia:
le imprese costituite in forma societaria  da non meno di 36 mesi, comprese le cooperative
 - l’incentivo per il “Sostegno ai soggetti del terzo settore dell’industria culturale” finanzia imprese e soggetti del terzo settore. In particolare:
-ONLUS
-imprese sociali


Cultura Crea si rivolge alle imprese dell’industria culturale costituite negli ultimi 36 mesi, comprese le cooperative e ai team di persone fisiche che vogliono costituire una impresa, purché la costituzione avvenga entro 30 giorni dalla comunicazione di ammissione alle agevolazioni.
Sono finanziabili programmi di investimento fino a 400.000 euro che prevedono la creazione o l’introduzione di prodotti o servizi innovativi in una delle seguenti aree tematiche:
-conoscenza: sviluppo o applicazione di tecnologie che permettano di creare, organizzare, archiviare e accedere a dati e informazioni sull’industria culturale.
-conservazione: sviluppo o applicazione di modalità e processi innovativi per le attività legate a restauro/manutenzione e recupero del patrimonio culturale (restauro, manutenzione, recupero e rifunzionalizzazione) come materiali, tecnologie, analisi della gestione dei rischi, valutazione dei fattori di degrado e tecniche di intervento, ecc.
-fruizione: modalità e strumenti innovativi di offerta di beni, anche in forma integrata con le risorse del territorio, processi innovativi per la gestione – acquisizione, classificazione, valorizzazione, diffusione – del patrimonio culturale e risorse del territorio; piattaforme digitali, prodotti hardware e software per nuove modalità di fruizione e nuovi format narrativi, di comunicazione e promozione
-gestione: sviluppo di strumenti e soluzioni applicative in grado di ingegnerizzare le attività di gestione di beni e attività culturali

Le agevolazioni sono concesse nei limiti del regolamento de minimis e prevedono congiuntamente:
-un finanziamento agevolato a tasso zero, fino al 40% della spesa ammessa
-un contributo a fondo perduto fino al 40% della spesa ammessa
In entrambi i casi il tetto delle agevolazioni è elevabile al 45% per i progetti presentati da imprese femminili, giovanili o in possesso del rating di legalità.
Le imprese beneficiarie devono finanziarie con risorse proprie la quota di investimenti non coperta dalle agevolazioni.
VALUTAZIONE  Incentivo a sportello.

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Intervento 6.2.1 – Sostegno alla creazione di nuove piccole e micro imprese nel settore dei servizi al turismo sostenibile

OBIETTIVI

L’intervento 6.2.1 concede un sostegno (premio) all’insediamento di nuove microimprese non agricole finalizzato al rafforzamento dell’offerta turistica di servizio e di accoglienza per il turismo, con interventi funzionali alla fruizione di itinerari ed infrastrutture già esistenti o valorizzati nell’ambito tematico del turismo sostenibile del PAL, ad es. posti tappa o ricettività in genere, ristorazione, servizi al turista/escursionista (quali ad esempio noleggio biciclette o altre attrezzature per gli sport outdoor), trasporto presso i punti di attestamento delle infrastrutture, wellness, con priorità per quei servizi che contengono modalità innovative di fruizione del territorio.

LOCALIZZAZIONE DELL’INTERVENTO

L’ambito territoriale designato è quello dell’area Leader n. 4 del Psr Calabria, costituito dai seguenti comuni della provincia di Cosenza: ACRI, BOCCHIGLIERO, CAMPANA, CASALI DEL MANCO, CASTIGLIONE COSENTINO, CELICO, LAPPANO, LONGOBUCCO, PIETRAFITTA, RENDE, ROVITO, SAN GIOVANNI IN FIORE, SAN PIETRO IN GUARANO, SPEZZANO DELLA SILA, ZUMPANO

BENEFICIARI

Sono beneficiari dell’intervento:

  • Agricoltori o coadiuvanti familiari che diversificano la loro attività avviando nuove attività extra-agricole in area rurale;
  • Microimprese e piccole imprese che avviano nuove attività extra-agricole, nelle aree rurali.
  • Persone fisiche (singole o associate) nelle zone rurali che avviano nuove attività extra-agricole, nelle aree rurali.

CONDIZIONI DI AMMISSIBILITA’ DEGLI INTERVENTI

Presentare un piano di sviluppo aziendale esplicativo del piano degli investimenti, organico e funzionali, caratterizzato:

  1. a) da un significativo contenuto tecnologico e innovativo, e/o
  2. b) mirato alla produzione e commercio di prodotti artigianali tradizionali , e/o
  3. c) finalizzato ad attività dello sport e dell’intrattenimento, e/o
  4. d) mirato allo sviluppo dell’Industria culturale, turistica (ivi incluse le strutture ricettive extralberghiere e le attività di ristorazione), creativa, dello spettacolo

Il Piano,  dovrà fare espresso riferimento, laddove pertinente, ai titoli, di disponibilità dell’immobile su cui è localizzato l’intervento, con indicazione della tipologia, data e numero atto e relativa registrazione. I titoli dovranno avere una durata minima tale da consentire, in caso di finanziamento del Piano aziendale, la dimostrazione della disponibilità dell’immobile per un periodo non inferiore a 4 anni decorrenti dalla data di sottoscrizione della lettera di concessione del sostegno. L’evidenza documentale dovrà essere fornita in fase di formalizzazione della concessione.

Il sostegno può essere fornito a imprese esistenti o a nuove start-up a condizione che l’attività di sviluppo aziendale non risulti avviata prima della presentazione della domanda di sostegno.

In ogni caso l’avvio della nuova attività extra-agricola dovrà essere dimostrato, al massimo entro la data di firma della lettera di concessione, mediante richiesta alla CCIAA del nuovo codice ATECO pertinente. 

DOTAZIONE FINANZIARIA

 L’importo del presente bando, in termini di spesa pubblica, è pari ad euro 480.000,00.

Il premio allo start up di impresa è fissato in 40.000,00 euro.

Il premio viene erogato secondo la seguente modalità:

  • 60% dell’importo, a seguito dell’atto di assegnazione, previa costituzione di polizza fideiussoria, pari al 100% del valore dell’anticipo;
  • 40% dell’importo, a saldo, dopo la verifica della corretta attuazione del piano aziendale. L’erogazione della seconda quota, a saldo, deve avvenire al massimo entro 4 anni dalla data della decisione in cui si concede l’aiuto.

La conclusione dell’attuazione del piano aziendale deve avvenire entro 24 mesi dalla decisione di concessione del sostegno.
Qui gli allegati


Microcredito 

A CHI SI RIVOLGE
I soggetti beneficiari che possono ottenere la garanzia sono esclusivamente le imprese già costituite o i professionisti già titolari di partita IVA, in entrambi i casi da non più di 5 anni. Professionisti e imprese non possono avere più di 5 dipendenti, ovvero 10 nel caso di Società di persone, SRL semplificate, cooperative. Ulteriori limitazioni riguardano l'attivo patrimoniale (massimo 300.000 euro), i ricavi lordi (fino a 200.000 euro) e livello di indebitamento (non superiore a 100.000 euro).
Per essere ammissibili al Fondo i professionisti, inoltre, devono essere iscritti agli ordini professionali o aderire alle associazioni professionali iscritte nell'elenco tenuto dal Ministero dello sviluppo economico ai sensi della legge 4/2013.
Professionisti e imprese devono operare nei settori ammissibili in base alle Disposizioni operative del Fondo.

Servizi ammissibili
Sono ammissibili alla garanzia del Fondo i finanziamenti finalizzati all'acquisto di beni e servizi direttamente connessi all'attività svolta (compreso il pagamento dei canoni del leasing, il microleasing finanziario e il pagamento delle spese connesse alla sottoscrizione di polizze assicurative), al pagamento di retribuzioni di nuovi dipendenti o soci lavoratori e al sostenimento dei costi per corsi di formazione.
 
Ammontare Massimo, caratteristiche del finanziamento
I finanziamenti possono avere una durata massima di 7 anni, non possono essere assistiti da garanzie reali e non possono eccedere il limite di euro 25.000 per ciascun beneficiario. Tale limite può essere aumentato di euro 10.000 qualora il finanziamento preveda l'erogazione frazionata, subordinando i versamenti al pagamento puntuale di almeno le ultime sei rate pregresse e al raggiungimento di risultati intermedi stabiliti dal contratto. E' possibile concedere allo stesso soggetto un nuovo finanziamento per un ammontare, che sommato al debito residuo di altre operazioni di microcredito, non superi il limite di 25.000 euro o, nei casi previsti, di 35.000 euro.
 
Copertura Massima
La copertura della garanzia per tutte le operazioni di microcredito è quella massima prevista in base alla normativa in vigore.
Il Fondo interviene fino all’80% dell’ammontare del finanziamento concesso (Garanzia Diretta) o all’80% dell’importo garantito da Confidi o da Altro Fondo di garanzia, a condizione che le garanzie da questi rilasciate non superino l’80% del finanziamento (Controgaranzia). La concessione della garanzia è gratuita.

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Microcredito per l'Occupazione e l'Inclusione                        REGIONE CALABRIA

A CHI SI RIVOLGE
Fino a 35.000 euro per l’avvio di nuove imprese e per le imprese esistenti da non più di 10 anni 

Finalità 

L’Avviso Pubblico relativo al Fondo Regionale FROIS – Fondo Regionale Occupazione, Inclusione e Sviluppo – che sarà gestito dalla società in house Fincalabra con l’intervento del Microcredito per l’Occupazione e l’Inclusione (MOI), ha la finalità di sostenere gli investimenti per la creazione di nuove imprese o il rafforzamento di imprese esistenti da non più di 10 anni. 

Caratteristiche del finanziamento agevolato 

Si tratta di un finanziamento fino a 35.000 euro sotto forma di mutuo chirografario a tasso zero per una durata massima di 60 mesi, per creare la propria microimpresa, anche sotto forma di lavoro autonomo (purché non costituita al momento della presentazione della domanda), o rafforzare le imprese già esistenti. 

Soggetti destinatari 

Il Fondo Microcredito per l’Occupazione e l’Inclusione ha come obiettivo primario quello di sostenere l’avvio di nuove iniziative imprenditoriali da parte di persone fisiche, ovvero, la realizzazione di nuovi 

​ investimenti nell’ambito di iniziative già esistenti (imprese costituite da non più di 10 anni), da parte di categorie di soggetti con difficoltà di accesso al credito ed in condizione di svantaggio, attraverso la concessione di un finanziamento a tasso agevolato. 

Spese ammissibili 

Il Fondo Microcredito per l’Occupazione e l’Inclusione consentirà di finanziare non solo gli investimenti aziendali (attrezzature, macchinari e arredamenti), ma anche le spese di gestione, l’acquisto di beni e di materie prime necessarie alla produzione di beni o servizi e le merci destinate alla rivendita, servizi strumentali all’attività svolta, compreso il pagamento dei canoni delle operazioni di leasing e il pagamento delle spese connesse alla sottoscrizione di polizze assicurative. Per incentivare l’occupazione, il Fondo sarà destinabile anche alla retribuzione di nuovi dipendenti o soci lavoratori fino al 100% dei costi salariali, al pagamento di corsi di formazione volti ad elevare la qualità professionale e le capacità tecniche e gestionali del lavoratore autonomo, dell’imprenditore e dei relativi dipendenti, al pagamento di corsi di formazione anche di natura universitaria o post- universitaria. 

Scadenza 

L’assegnazione del finanziamento sarà gestita attraverso una procedura a sportello, senza formazione di graduatorie e fino all’esaurimento dei fondi. 

 

Beni Strumentali "Nuova Sabatini"

Misura del Ministero dello Sviluppo Economico, sostiene gli investimenti per acquistare o acquisire in leasing macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali ad uso produttivo e hardware, software e tecnologie digitali.
A chi si rivolge  micro, piccole e medie imprese (PMI)
Settori ammessi  Sono ammessi tutti i settori produttivi, inclusi agricoltura e pesca, ad eccezione di:
· attività finanziarie e assicurative;
· attività connesse all’esportazione e per gli interventi subordinati all’impiego preferenziale di prodotti interni rispetto ai prodotti di importazione.
Cosa finanzia I beni devono essere nuovi e riferiti alle immobilizzazioni materiali per “impianti e macchinari”, “attrezzature industriali e commerciali” e “altri beni” ovvero spese classificabili nell'attivo dello stato patrimoniale alle voci B.II.2, B.II.3 e B.II.4 dell’articolo 2424 del codice civile, nonché a software e tecnologie digitali. 
Non sono in ogni caso ammissibili  spese relative a terreni e fabbricati, beni usati o rigenerati, nonché riferibili a “immobilizzazioni in corso e acconti”.
Agevolazioni  L’investimento può essere interamente coperto dal finanziamento bancario (o leasing).
Il finanziamento, che può essere assistito dalla garanzia del “Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese” fino all’80% dell’ammontare del finanziamento stesso, deve essere:
· di durata non superiore a 5 anni;
· di importo compreso tra 20.000 euro e 2 milioni di euro;
· interamente utilizzato per coprire gli investimenti ammissibili.
Il contributo del Ministero dello sviluppo economico è un contributo il cui ammontare è determinato in misura pari al valore degli interessi calcolati, in via convenzionale, su un finanziamento della durata di cinque anni e di importo uguale all’investimento, ad un tasso d’interesse annuo pari al:
2,75% per gli investimenti ordinari; 3,575% per gli investimenti in tecnologie digitali e in sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti (investimenti in tecnologie cd. “industria 4.0”).

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Potenziamento del sistema delle garanzie pubbliche per l’espansione del credito 

OBIETTIVO La Regione Calabria agevola l’accesso al credito delle PMI con sede operativa in Calabria.
A chi si rivolge Microimprese, Piccole e Medie Imprese, economicamente e finanziariamente sane, costituite da almeno 4 anni, aventi unità operativa in Calabria ed operanti nei settori di attività specificamente previsti.
I FONDI
FRIF: supporta finanziariamente le imprese attraverso la concessione di finanziamenti a tasso agevolato e la concessione di contributi in conto impianti (conto capitale), nella realizzazione di programmi di investimento produttivo e/o nell’acquisizione di servizi per l’internazionalizzazione e la penetrazione di mercati esteri;
FRIF INTERVENTO FINANZIARIOè previsto in regime “de minimis” ed è concedibile nella misura massima dell’80% dell’ammontare complessivo delle spese ritenute ammissibili.  L’intervento finanziario è così ripartito:
- 75% a titolo di finanziamento a tasso agevolato;
- 25% a titolo di contributo in conto capitale, relativamente alle imprese il cui piano proposto rientra in una delle Aree di Specializzazione S3. Se il piano di impresa proposto non rientra nelle Aree della S3 della Regione Calabria, l’intervento finanziario concedibile sarà interamente rappresentato dal finanziamento a tasso agevolato.
Gli importi massimi sono così previsti:
Investimenti produttivi: min. € 80.000,00/max. € 400.000,00 (€ 200.000,00 per le imprese che non operano in regime di contabilità ordinaria);
Servizi per l’internazionalizzazione: min. € 20.000,00/max. € 50.000,00.
La durata del finanziamento è di:
1.   Investimenti produttivi: 8 anni oltre a un preammortamento di 24 mesi;
2.   Servizi per l’internazionalizzazione: 3 anni oltre a un preammortamento di 18 mesi.
Il tasso di interesse del finanziamento è dell’1,00% fisso annuo e il rimborso è trimestrale.
FOI: supporta finanziariamente le imprese attraverso la concessione di finanziamenti a tasso zero nella creazione di nuova occupazione, in particolar modo nell’incremento netto della base occupazionale mediante assunzione, subordinata ed a tempo indeterminato, di nuove unità di personale rientranti nella categoria di soggetti “svantaggiati”, “molto svantaggiati”, “disabili”. Il FOI è rivolto esclusivamente alle imprese che risulteranno beneficiarie anche dell’intervento finanziario finalizzato alla realizzazione di un programma di investimento produttivo.
FOI INTERVENTO FINANZIARIOè previsto in regime “de minimis” ed è concedibile a titolo di finanziamento a tasso zero nelle seguenti misure:
-60% del costo salariale aziendale per singola unità e per massimo 12 mesi relativamente all’assunzione di “soggetti svantaggiati”;
- 70% del costo salariale aziendale per singola unità e per massimo 12 mesi relativamente all’assunzione di “soggetti molto svantaggiati”;
-80% del costo salariale aziendale per singola unità e per massimo 12 mesi relativamente all’assunzione di soggetti “disabili”.
Il finanziamento è concedibile per un min. € 20.000, 00/max. € 100.000,00.
Il finanziamento è a tasso zero, ha durata di 5 anni - oltre a un periodo di preammortamento di max 18 mesi, e il rimborso è trimestrale.
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Bando Internazionalizzazione

OBIETTIVO La Regione Calabria mira a  incrementare e qualificare la quota di esportazione dei prodotti e dei servizi delle imprese regionali sui mercati esteri, favorendo l’apertura del sistema produttivo calabrese.

A chi si rivolge:

PMI calabresi; lavoratori autonomi calabresi, anche in associazione; consorzi, le società consortili di imprese, le reti di PMI calabresi già costituiti e comprensivi di almeno 4 imprese.
Ambito di applicazione

Agroalimentare;Edilizia sostenibile;Turismo e Cultura;Logistica; ICT e Terziario Innovativo; Smart Manufacturing; Ambiente e Rischi Naturali; Scienze della vita.
Cosa finanzia 

La partecipazione a fiere e saloni internazionali e la realizzazione di eventi collaterali alle manifestazioni fieristiche internazionali; La realizzazione di sale espositive e uffici temporanei all’estero; La promozione di incontri bilaterali e partnership tra operatori italiani ed esteri; L’attivazione di azioni di comunicazione sui mercati esteri; Il rafforzamento dell’organizzazione delle imprese per l’internazionalizzazione; La certificazione per l’export.

 Agevolazioni

in regime «de minimis» sono concesse nella forma di un contributo a fondo perduto nella misura massima del 70% delle spese ammissibili, fino all’importo massimo di:

€ 200.000,00 per progetti proposti da consorzi/società consortili, reti di imprese o associazioni tra lavoratori autonomi; € 50.000,00 per progetti proposti da singole PMI o singoli lavoratori autonomi.


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Contributo a fondo perduto per interventi di efficienza energetica termica da fonti rinnovabili 

Il GSE mette a disposizione un sistema di incentivazione a fondo perduto destinato a soggetti che intendono migliorare l’efficienza energetica degli edifici o produrre energia termica da fonti rinnovabili. Diversamente dalla detrazione fiscale, l’incentivo non ha scadenza temporale. 

SOGGETTI BENEFICIARI 

Possono beneficiare del contributo: Privati; PMI. 


COSA FINANZIA 

Interventi di piccole dimensioni di produzione di energia termica da fonti rinnovabili e di sistemi ad alta efficienza; Sostituzione di impianti esistenti con generatori alimentati a fonti rinnovabili; pompe di calore, per climatizzazione anche combinata per acqua calda sanitaria; caldaie, stufe e termocamini a biomassa; sistemi ibridi a pompe di calore; Installazione di impianti solari termici anche abbinati a tecnologia solar cooling per la produzione di freddo.  

ENTITA’ E FORMA DELL’AGEVOLAZIONE 

  • Fino al 65% per pompe di calore, caldaie e apparecchi a biomassa, sistemi ibridi a pompe di calore e impianti solari termici; 
  • il 50% delle spese per la Diagnosi Energetica e per l’Attestato di Prestazione Energetica (APE) per i soggetti privati, con le cooperative di abitanti e le cooperative sociali. 


Bando per il sostegno delle aree degradate. 
Borghi e aree a rischio spopolamento

La Camera di Commercio di Cosenza intende contrastare il degrado delle zone urbane e dei borghi stimolando l'insediamento di micro e piccole imprese in specifiche aree individuate dalle Amministrazioni Comunali e destinatarie di politiche di risanamento attuate dalle stesse. 
Il bando è aperto ad aspiranti imprenditori o imprese esistenti che intendono aprire un'unità produttiva in specifiche aree.

I destinatari sono: 

  • aspiranti imprenditori del comparto artigiano o turistico che presentino un progetto imprenditoriale che preveda investimenti ammissibili e coerenti con attività di artigianato locale, antichi mestieri e comparto turistico incluse le attività commerciali; 
  • le imprese già costituite esercitanti le suddette attività in forma individuale o collettiva, che rientrino nella definizione di micro, piccola e media impresa e pronte a spostare la propria sede in una delle aree/comuni destinatarie delle agevolazioni

Il contributo:

  • €5.000,00 di contributo a fondo perduto
  • Fino al 50% di spesa ammessa

Spese ammesse:
beni strumentali, parcelle notarili, impiantistica, realizzazione sito web, software, gestionali, marchi e brevetti.
Puoi inviare la Domanda a partire dalle ore 09:00 del 15 luglio 2019.
Qui gli allegati


Bando 6.2 per attività extra-agricole START-UP

Bando per la concessione di aiuti all’avviamento di attività imprenditoriali per attività extra-agricole nelle zone rurali (Start-up).
Il bando è rivolto ad agricoltori, microimprese e piccole imprese, persone fisiche che avviano una nuova impresa extra-agricola in area rurale oppure a coadiuvanti familiari che diversificano la loro attività avviando nuove attività extra – agricole con sede in uno dei 39 comuni del Gal STS.

L'obiettivo dell'intervento

  •  creare nuova imprenditorialità innovativa, per il mantenimento dei giovani nell’area rurale, lo sviluppo di servizi alla persona ed il miglioramento della qualità generale della vita; 
  • favorire l’utilizzo delle nuove tecnologie digitali e/o mirate allo sviluppo di prodotti, servizi o soluzioni nel campo dell’economia digitale; 
  • sostenere lo start-up di nuove imprese innovative che intendono avviare forme di Artigianato e Manifattura innovativi di prodotti derivanti dalla trasformazione di materie prime del territorio del Gal STS.


Le risorse finanziarie a bando per la Misura sono le seguenti:
Dotazione finanziaria € 500.000,00 


Il termine di scadenza per la presentazione delle domande è il 15 ottobre 2019.

MISE. Voucher Innovation Manager. 

Contributo a fondo perduto sotto forma di voucher per l’acquisto di consulenze specialistiche in materia di innovazione.
Il decreto finanzia un contributo a fondo perduto in forma di voucher, a beneficio delle micro, piccole e medie imprese per l’acquisto di consulenze specialistiche in materia di processi di trasformazione tecnologica e digitale, attraverso le tecnologie abilitanti previste dal Piano nazionale impresa 4.0, e di processi di ammodernamento degli assetti gestionali e organizzativi dell’impresa, compreso l’accesso ai mercati finanziari e dei capitali. 
Soggetti beneficiari
le imprese che, sia alla data di presentazione della domanda sia alla data di comunicazione dell’ammissione al contributo, sono in possesso dei seguenti requisiti:
qualificarsi come micro, piccola o media impresa indipendentemente dalla forma giuridica, dal regime contabile adottato, nonché dalle modalità di determinazione del reddito ai fini fiscali; avere sede legale e/o unità locale attiva sul territorio nazionale e risultare iscritte al Registro delle imprese della Camera di commercio territorialmente competente; non essere destinatarie di sanzioni interdittive e risultare in regola con il versamento dei contributi previdenziali; non essere sottoposte a procedura concorsuale e non trovarsi in stato di fallimento, di liquidazione anche volontaria, di amministrazione controllata, di concordato preventivo o in qualsiasi altra situazione equivalente ai sensi della normativa vigente; non aver ricevuto e successivamente non rimborsato o depositato in un conto bloccato aiuti sui quali pende un ordine di recupero. le imprese aderenti a un contratto di rete a condizione che tale contratto configuri una collaborazione effettiva e stabile e preveda nel programma comune lo sviluppo di processi innovativi in materia di trasformazione tecnologica e digitale attraverso le tecnologie abilitanti previste dal Piano nazionale impresa 4.0 e/o lo sviluppo di processi innovativi in materia di organizzazione, pianificazione e gestione delle attività, compreso l’accesso ai mercati finanziari e dei capitali.
Tipologia di spese ammissibili
spese sostenute a titolo di compenso per le prestazioni di consulenza specialistica rese da un manager dell’innovazione qualificato, indipendente e inserito temporaneamente, con un contratto di consulenza di durata non inferiore a nove mesi, nella struttura organizzativa dell’impresa o della rete, al fine di indirizzare e supportare i processi di innovazione, trasformazione tecnologica e digitale attraverso l’applicazione di una o più delle seguenti tecnologie abilitanti: ,big data e analisi dei dati;cloud, fog e quantum computing; cyber security; integrazione delle tecnologie della Next Production Revolution (NPR) nei processi aziendali, anche e con particolare riguardo alle produzioni di natura tradizionale; simulazione e sistemi cyberfisici; prototipazione rapida; sistemi di visualizzazione, realtà virtuale (RV) e realtà aumentata (RA); robotica avanzata e collaborativa; interfaccia uomo-macchina; manifattura additiva e stampa tridimensionale; internet delle cose e delle macchine;
integrazione e sviluppo digitale dei processi aziendali;
programmi di digital marketing, quali processi trasformativi e abilitanti per l’innovazione di tutti i processi di valorizzazione di marchi e segni distintivi (c.d. “branding”) e sviluppo commerciale verso mercati;
programmi di open innovation. Sono inoltre ammissibili al contributo le spese sostenute a titolo di compenso per le prestazioni di consulenza specialistica rese da un manager dell’innovazione qualificato, indipendente e inserito temporaneamente, con un contratto di consulenza di durata non inferiore a nove mesi, nella struttura organizzativa dell’impresa o della rete, al fine di indirizzarne e supportarne i processi di ammodernamento degli assetti gestionali e organizzativi, compreso l’accesso ai mercati finanziari e dei capitali, attraverso:
l’applicazione di nuovi metodi organizzativi nelle pratiche commerciali, nelle strategie di gestione aziendale, nell’organizzazione del luogo di lavoro, a condizione che comportino un significativo processo di innovazione organizzativa dell’impresa;
l’avvio di percorsi finalizzati alla quotazione su mercati regolamentati o non regolamentati, alla partecipazione al Programma Elite, all’apertura del capitale di rischio a investitori indipendenti specializzati nel private equity o nel venture capital, all’utilizzo dei nuovi strumenti di finanza alternativa e digitale quali, a titolo esemplificativo, l’equitycrowdfunding, l’invoicefinancing, l’emissione di minibond.
Il contenuto e le finalità delle prestazioni consulenziali rilevanti agli effetti dell’ammissione al contributo, nonché le modalità organizzative adottate per il loro concreto svolgimento nel corso del rapporto, devono risultare dal contratto di consulenza specialistica sottoscritto tra l’impresa o la rete di imprese e la società di consulenza o il manager dell’innovazione.
Entità e forma dell'agevolazione
Nei confronti delle imprese che rientrano nella definizione di micro e piccole imprese, il contributo è riconosciuto in misura pari al 50 per cento delle spese ammissibili e nel limite massimo di 40.000 euro. Nei confronti delle imprese che alle stesse date rientrano nella definizione di medie imprese ai sensi della predetta Raccomandazione, il contributo è attribuito in misura pari al 30 per cento delle spese ammissibili e nel limite massimo di 25.000 euro. Nel caso in cui la domanda di ammissione al contributo sia presentata da una rete di imprese, il contributo è in ogni caso fissato in misura pari al 50 per cento delle spese ammissibili e nel limite massimo complessivo di 80.000 euro.
Scadenza

Con un successivo provvedimento della Direzione generale per gli incentivi alle imprese da adottare entro 30 giorni dalla pubblicazione del decreto 7 maggio 2019 saranno definiti i termini e le modalità per la presentazione, da parte di PMI e reti d’ impresa, delle domande di ammissione al contributo.
Albo esperti innovazione tecnologica
L’Albo degli esperti in innovazione tecnologica è istituito presso il Ministero dello sviluppo economico al fine di disporre di specifiche professionalità in materia di ricerca e sviluppo precompetitivo per la valutazione ex ante, in itinere ed ex post dei progetti di innovazione tecnologica.
Le persone fisiche che chiedono di iscriversi all'elenco dei manager qualificati dovranno:
essere accreditarsi negli albi o elenchi dei manager dell’innovazione istituiti presso Unioncamere, presso le associazioni di rappresentanza dei manager o presso le organizzazioni partecipate pariteticamente da queste ultime e da associazioni di rappresentanza datoriali;
essere accreditate negli elenchi dei manager dell’innovazione istituti presso le regioni ai fini dell’erogazione di contributi regionali o comunitari.
Fra i requisiti per iscriversi figurano:
dottorato di ricerca in settori relativi ad una delle seguenti aree: Scienze matematiche e informatiche; Scienze fisiche; Scienze chimiche; Scienze biologiche; Ingegneria industriale e dell’informazione; Scienze economiche e statistiche;
 master universitario di secondo livello in settori relativi ad una delle aree di cui sopra, nonché lo svolgimento documentabile di incarichi, per almeno 1 anno, presso imprese negli ambiti tecnologici inclusi fra le spese ammissibili;
 laurea magistrale in settori relativi ad una delle aree indicate nel primo punto, nonché lo svolgimento documentabile, per almeno tre anni, di incarichi presso imprese negli ambiti tecnologici inclusi fra le spese ammissibili;
svolgimento documentabile, per almeno sette anni, di incarichi presso imprese negli ambiti tecnologici inclusi fra le spese ammissibili.
Per quanto riguarda le società di consulenza che forniranno i manager dell’innovazione, i requisiti da rispettare sono:
essere innanzitutto costituite nella forma di società di capitali;
avere sede legale e/o unità locale attiva sul territorio nazionale e risultare iscritte al registro delle imprese della Camera di commercio territorialmente competente;
non essere sottoposte a procedura concorsuale e non trovarsi in stato di fallimento, liquidazione anche volontaria, amministrazione controllata, di concordato preventivo e non aver subito condanne;
essere accreditate negli albi o elenchi dei consulenti in innovazione istituiti presso le associazioni di rappresentanza dei manager o presso le organizzazioni partecipate pariteticamente da queste ultime e da associazioni di rappresentanza datoriali, oppure presso Regioni che erogano contributi con le stesse finalità. In alternativa, aver eseguito progetti di consulenza o formazione in una o più delle aree tecnologiche incluse fra le spese ammissibili ed essere costituite da almeno 24 mesi.
Anche i competence center, i centri di trasferimento tecnologico e gli incubatori di startup innovative potranno fare domanda per fornire i manager dell’innovazione.


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